Distillerie di Malto si moltiplicano!


Attenzione, le Distillerie di Malto si stanno moltiplicando! Nel giro di un solo anno Fabrizio, Giuliano e Marco (che nel frattempo si è sposato con Innes) hanno sfornato tre nuovi piccoli cloni della famiglia dei distillatori. Non sappiamo ancora se un giorno Giulia, Riccardo e Federico vorranno ripercorrere il cammino dei loro prog-genitori, ma se lo faranno dovremmo sorbirci la musica delle DdM per molto molto tempo ancora.

È la volta del bassista!


Sembrava inconcepibile pensare a Giuliano su un qualsiasi altare pronunciare il fatidico sì! E invece tutti ci siamo dovuti ricredere. Il 17 luglio 2005 lui ed Alexandra si sono sposati ed ora formano la quarta famiglia ufficiale all’interno delle DdM!

Fabrizio ha fatto da co-testimone

e ha dovuto anche leggere in chiesa (shock!). Ma la presenza del gruppo non è stata solo quella, infatti in chiesa si è esibito un trio meraviglioso con al flauto  traverso un certo Marco Felicioni che è stato presente come ospite in uno dei concerti del gruppo al Pop Off suonando e cantando Firth of Fifth. Infatti tra uno stacco e l’altro ha accennato proprio lo splendido assolo di flauto del capolavoro dei Genesis.

Branduardi


Nell'ambito delle manifestazioni organizzate dall'associazione Morokaldary, nostra amica di lunga data, è arrivato ad Ortona nientepopòdimenoché il grandissimo Angelo Branduardi. Le Distillerie di Malto non potevano ovviamente mancare! Infatti Marco e Fabrizio hanno avuto l'onore di suonare davanti al Maestro che ha apprezzato con favore. Alla fine dell'incontro i distillatori e Branduardi... udite! udite!... si sono scambiati... gli autografi!!! Ora il menestrello d'Italia possiede una copia firmata (e sicuramente la custodirà gelosamente!) de Il Manuale dei Piccoli Discorsi!

Fabrizio e Branduardi

E sono tre!


Il 3 aprile 2005, Fabrizio e Benedetta si sono uniti in matrimonio! Sulle note morriconiane di Mission, suonate dal Ciampichetti (artefice di una fugace apparizione nel gruppo nel 1991) i novelli sposi hanno avuto come testimoni nientemeno che Fabiano e signora da un lato e Giuliano e futura signora dall'altro. E' stata proprio una unione all'insegna delle Distillerie di Malto!
Per ora la metà della band ha trovato moglie, ma sono in arrivo altre dolci nuove...

Gli UFO sono tornati!


Il 20 marzo 2004, ad Ortona, si è verificato un evento che è passato completamente inosservato agli occhi del mondo, della nostra nazione, della nostra regione, della nostra cittadina, del nostro quartiere e, infine, del nostro stesso condominio!

Solamente per cinque persone l'evento che, a pieno titolo, possiamo definire una "Carrambata!", ha provocato stupore, commozione, gioia, tenerezza e, soprattutto, ha significato un magico tuffo nel mondo felice e spensierato dell'adolescenza: gli UFO sono tornati!

Nel lontano 1981, Franco Altobelli (12 anni), Gianluca Pellicciaro (12 anni), Fabrizio Pellicciaro (10 anni), Maurizio Di Tollo (12 anni) e Rosaria Tucci (12 anni) formano il gruppo chiamato UFO! Il loro strampalato repertorio comprendeva acclamati brani sanremesi quali "Hop hop somarello" di Paolo Barabani, "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri, grandi classici italiani come "Il tempo se ne va" di Celentano, con escursioni nel mondo del pop internazionale come "Enola gay" in versione strumentale (se non sappiamo l'inglese adesso figuratevi allora!!!) o "Amoreaux solitarie" di Lio (cantata dall'ospite francese Jessica!), e anche punte di vero rock come "Chi fermerà la musica" dei Pooh!!!

Il gruppo ebbe una vita relativamente breve, considerando che a dodici anni un giorno dura un anno, mentre a trent'anni un anno dura circa un quarto d'ora! Riuscirono comunque a registrare qualcosa nel garage di Fabrizio e Gianluca e anche a suonare dal vivo, nel febbraio 1982, in occasione del compleanno di Franco. Fu il primo ed unico concerto della band, davanti ad una gremita folla di spettatori che segnarono il "tutto esaurito" nella sala da pranzo della casa di Franco!

Ebbene, dopo più di 22 anni, quest'ultimo, che oggi vive ad Ascoli Piceno, ritrova in un cassetto quelle vecchie registrazioni, ne ripulisce il suono, le mette in un CD, trova una copertina ad hoc e crea "The very best of UFO - The ultimate collection"!!!

Insieme a Fabrizio organizza così la reunion della band, proprio nel famoso garage Pellicciaro! Inizialmente tra loro c'era un po' di imbarazzo, considerando che (a parte qualcuno) non si parlavano da oltre un ventennio, ma poi ecco la sorpresa: Franco caccia fuori il disco! Quasi tutti avevano anche dimenticato che ci fossero dei nastri con le performance degli UFO! Accendono lo stereo, mettono dentro il CD e... oooh!!! ...a stento trattengono le lacrime...

Si sente prima la voce di un bambino che presenta altri individui, bambini anche loro! Ma chi è quella creatura? Nessuno lo sa, neanche Maurizio... Poi si sente un'altra vocina angelica che si eleva sopra un miscuglio di tastiera bontempi, batteria senza tempo e chitarre classiche scordate con barré difficoltosi e ritmi a cappella! Incredibile... Siamo noi, gli UFO!

Ci sono sia le registrazioni "in studio" che quella integrale del mitico "concerto", con tanto di scrosci di piccoli applausi fatti da piccole mani appartenenti a piccoli testimoni di un grande grande evento!

La serata si chiude con i saluti e gli arrivederci a presto per un prossimo (è proprio il caso di dirlo) incontro ravvicinato!

...per sempre UFO!!!

P.S. più tardi, una vocina nell'inconscio di Fabrizio e Maurizio si mise a dire: "raga', o distillatori, o extraterrestri, sono 23 anni che suonate e fate sempre le stesse cappellate!!!"UFO il CD!

UFO la band!

Anche il tastierista non è più scapolo!


Ebbene sì, un secondo distillatore ha scelto di convolare a giuste nozze. Il 13 ottobre 2002, Fabiano Cudazzo e Luisa Di Martino sono diventati marito e moglie.

La notizia del matrimonio a venire la conoscevamo tutti ma, sentir pronunciare il fatidico sì, dà sempre un groppo alla gola. Giuliano, il bassista, ha anche cantato in chiesa “Fratello sole, sorella luna”… e non aveva ancora bevuto! Noi non potevamo far altro che esserci, ed è stato così. Il fatto che la sera, al ristorante, Luca ha tentato di scannare i due camerieri è solo un dato marginale…!

La sala prove diventa "lo studio"



Finalmente ce l'abbiamo fatta: abbiamo insonorizzato la "vecchia" sala prove. E' sempre stato un grosso problema, per noi come per tanti altri, il dover suonare in un posto inadatto, con un casino che ti spacca le orecchie, dove è assolutamente impossibile sentire gli altri strumenti (e neanche i propri!). Avevamo l'assoluta necessità di cambiare le cose. Così, grazie ai frutti che il CD ci ha portato, ci siamo rimboccati le maniche e, in pressappoco due settimane, abbiamo cambiato il volto e la sostanza alla nostra sala prove. Lavorando incessantemente, quasi 24 ore su 24, e dopo esserci procurati attrezzi per il mestiere, legno, faesite, innumerevoli cartoni delle uova, colle speciali, viti, chiodi, angoliere, lampadine e portalampade, cavi e prese per l'elettricità, vernice, arrivando anche a frugare nei bidoni dell'immondizia per trovare cartoni adatti ad essere applicati sui muri, abbiamo creato un gioiello (almeno per noi!). Una mano di giallo dappertutto ha concluso l'opera.

Ma abbiamo fatto ancora di più: abbiamo acquistato il nostro primo impianto completo che, in quello che ora chiamiamo "lo studio", ci calza proprio a pennello! Manca adesso solo un riscaldamento serio, ma se ci mettiamo d'impegno e, magari, facciamo un altro disco, oltre a quello, ci mettiamo pure una piscina!
nello studio

I tre giorni di Palena


Quando ci si guarda indietro si scopre che, infondo, non sono moltissime le cose che ricordiamo veramente con piacere; quelle tappe importanti ed emozionanti che ci hanno fatto crescere e che sappiamo che non dimenticheremo mai. A distanza di poco tempo dalla “tre giorni di Palena”, già ci siamo accorti che abbiamo vissuto proprio una di quelle occasioni; quelle da raccontare quando stiamo con gli amici, quelle da narrare ai propri nipoti, sempre se la nostra rinomata sterilità sessuale ci permetterà, innanzi tutto, di avere figli! Tentiamo di raccontarvela, anche se sappiamo che è una di quelle cose in cui bisogna esserci per capire veramente com’è andata.

Uno dei nostri più stretti amici, Giampiero Silvestri, ci ha messo subito a diposizione, con immensa generosità, la casa paterna di Lama dei Peligni (40 km da Ortona e 8 da Palena, dove è sito il Miciomaos Studio di Domenico Pulsinelli che abbiamo scelto per le registrazioni). La presenza di un posto dove rimanere a dormire e mangiare, nei pressi dello studio, era basilare per dare omogeneità e continuità alle registrazioni. E, in verità, proprio il sapere di poter restare a Lama ci ha fatto definitivamente decidere per il Miciomaos. Eravamo tutti ultraentusiasti nel pensare a questa specie di gita delle medie senza professori e con noi unici alunni, a divertirsi e a lavorare senza sosta. Distillerie di Malto uniti più che mai. Una sorta di autoisolamento gradito per il miglior esito del nostro primo CD. Battute, strumenti, risvegli, suoni, vino, accordature, festa, niente donne, ascolto dei brani, piccole tensioni, lacrime di risa ecc. E stato tutto allegro con brio! Abbiamo goduto come ricci, e quest’amplesso collettivo ha prodotto un frutto: Il manuale dei piccoli discorsi.
a LamaLuca

La nomina

Luca entra nel negozio di dischi di Maurizio per salutarlo. Maurizio gli fa vedere il sito della PFM e va nella pagina dei links. Gli mostra il nostro nome posto in mezzo al Banco e alle Orme. Dopo qualche secondo Luca realizza. Emozione. E’ arrivato proprio il momento di farlo: Maurizio lo fa inginocchiare davanti al bancone, gli porge il Cd “Distillerie di Malto live 24.01.1999” da tenere alto in mano. Prende due bacchette per la batteria che vende nel negozio e, sfiorandogli alternativamente le spalle con le medesime, recita: “Con il potere conferitomi da Fabrizio Pellicciaro, membro fondatore del gruppo, ti nomino definitivamente Componente Ufficiale delle Distillerie di Malto!” Da sanatorio!!!

Jesus Franz Superstar

Sul fatto che Franz Di Cioccio era un grande, nessuno di noi aveva il minimo dubbio. Ma arrivare a parlare di lui in termini celestiali o soprannaturali, non lo pensavamo proprio. Ha inserito il nome delle Distillerie di Malto nei links del sito ufficiale della PFM, in mezzo a Yes, Genesis, Gentle Giant, King Crimson ecc. I gruppi italiani ne sono solo tre: Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme e noi. Incredibile! Non contento di ciò, nel sito si possono trovare anche delle nostre foto, tra una sbavata e l’altra di un loro concerto, con la didascalia: “Distillerie di Malto, amici di Ortona”. Gioia e voluttà! Non è solo la garanzia che Franz sia una persona squisita, dimostrando la sua infinita disponibilità (Maurizio, da pochissimo, era riuscito a contattarlo e a conoscerlo via internet). Ma è una grossa dimostrazione che la musica va oltre, legando il discorso meramente tecnico all’unicità e alla magnificenza della componente umana. Ormai possiamo tranquillamente considerare Franz come la testimonianza che Dio esiste! …alcuni di noi pensano seriamente che sia nato a San Giovanni Rotondo!

Evento


Il primo di Aprile del 2000 (proprio quel giorno), Maurizio si è sposato con Oxana. A tutti sembrava uno scherzo ma non era così. Fabrizio e Fabiano hanno avuto l’onore di allietare i convenuti con tastiera e chitarra. Risultato: Maurizio ed Oxana hanno pronunciato il loro “sì” sulle note di “Dancing with the moonlit knight”!

La sfiga


Partiamo alla rotta di Cepagatti (PE) per suonare al mitico Pop Off. Tutto sembrava normale, ma quella sera sarebbe stata la più sfigata di tutte. Arriviamo. Nel retro del locale c’era il parcheggio che aveva l’accesso un po’ ostico. Si passava attraverso un millimetrico cancello con la sede dello spuntone fissata per terra ed un po’ alta. Passa Marco, tutto ok, passa Maurizio, tutto ok. Passa Fabiano e ci rimane impigliato! Si rompe il cavo del freno a mano della sua Croma. Prima incazzatura! Entriamo e cominciamo a montare gli strumenti. Sorpresa: Maurizio si era dimenticato il pedale della batteria! Silvio, il gestore, iniziò a chiamare tutti i gruppi che conosce sperando che qualche batterista ce ne potesse portare uno. Un ragazzo arrivò e, gentilmente, ce lo prestò. Suoniamo. Verso la metà del concerto, in piena esecuzione di “Red”, vediamo le persone agitarsi vicino al bancone e, poco dopo, dei portantini dell’ambulanza entrare e portare via qualcuno con la barella. Va via anche Enzo, il fratello di Silvio. Nella pausa sapemmo che la loro mamma, che aiutava in cucina, si era sentita male e l’avevano dovuta portare d’urgenza in ospedale. Alla fine del concerto Silvio ricevette una chiamata e, preoccupatissimo, scappò anche lui. Rimontiamo gli strumenti, un po’ disorientati, e ripartiamo. Maurizio, che contava di rifare il pieno con il rimborso spese della serata, aveva la benzina agli sgoccioli. Ma noi non eravamo stati pagati, e ci sembrava anche inadeguato parlare di soldi, in quel momento, con la moglie di Silvio che era rimasta nel locale. Al primo incrocio la sua 205 si ferma (peraltro in prossimità di una stele funeraria!). Marco, con l’unica macchina superstite, si reca dal primo distributore e riempie l’unico recipiente disponibile: una bottiglia di vetro. Con il difficoltoso inserimento del carburante (tagliammo ad hoc una bottiglia di plastica) l’ultimo problema era risolto. Potevamo ora tornare a casa!

Umbria Rock


Avevamo vinto il premio “Musica dalle scuole”. Con questo si accedeva ad Umbria Rock, una manifestazione che si svolgeva a Perugia. Il nostro bassista di allora, Valerio, era impegnato. Col suo assenso, chiamammo a sostituirlo Gianluca Di Renzo, che già in passato, aveva suonato con noi. Partimmo con la gioia nel cuore. La giornata era splendida e noi,  per la prima volta, varcavamo i confini della nostra regione per suonare insieme. Tutto era pronto. Alcuni gruppi già facevano il loro sound check, quando uno spaventoso temporale si abbatté su di noi, sul palco, sugli strumenti, sulle band e su quel po’ di pubblico che già era venuto per assistere. Aspettammo per diverso tempo ma la pioggia non cessava. Non c’era la possibilità di rimandare la manifestazione. Così ce ne tornammo, sconsolati, con la coda fra le gambe e le imprecazioni fra i denti!
in partenza per Umbria Rock

Nome


Un giorno Marco ebbe un dubbio. “La birra non viene dalla distillazione ma, bensì, dalla fermentazione del malto” disse a Fabrizio. Fabiano aveva sempre affermato che il nome era anche sintomo del nostro amore per questa bevanda. Marco e Fabrizio allora andarono da lui e gli rivelarono il loro dubbio: “La birra si fermenta, non si distilla!”. Risposta di Fabiano: “Che ce ne frega, ci chiamiamo Distillerie di Malto e ci piace la birra!”.

Danza classica


Nel 90 il “Centro Studi Danza” di Ortona ci invitò a Civitella Casanova (PE) a suonare tra i cambi di scena dei loro balletti. Forse non conoscevano bene il nostro repertorio o forse erano semplicemente pazze anche loro. Il fatto è che proponemmo, tra gli intervalli di corpetti, scarpe a punta e tutù rosa, cover degli Who, Pink Floyd e…, udite udite, Stairway to Heaven!!! Ebbene sì, noi l’abbiamo fatto!

P.S. quello fu l’unico concerto in cui Fabiano non fu presente (servizio militare).

Ho visto anche degli zingari feroci


Una brutta esperienza la vivemmo proprio grazie ad un posto dove andavamo a provare. L’AVIS ci aveva dato a disposizione un loro locale. Era sicuramente accogliente, ma nel piano superiore c’erano delle famiglie di zingari ospitati dal Comune. Premesso che non abbiamo nessun preconcetto proprio su niente, una sera un signore, disturbato dal chiasso dei nostri amplificatori, scese giù, entrò quasi sfondando la porta e ci urlò nelle orecchie di smetterla. Il rumore della sua voce era più assordante dei nostri strumenti. Poi si avventò sulla Gibson doppio manico di Fabrizio, la prese e fece il gesto di spaccarla per terra. I decibel di prima si erano volatilizzati: silenzio di tomba. Fabrizio gli disse qualche parola e lui, per fortuna, lasciò la chitarra e se ne andò sbattendo la porta. Quella volta ci cacammo veramente sotto!

Sala prove


Il problema di trovare un posto adatto per fare le prove è comune a tutte le band. Noi non siamo un’eccezione. Ne abbiamo cambiato a decine. Case in costruzione prive di portone (ne dovemmo montare uno), cantine maleodoranti di vino con varie zoccole (topi ahimé!) che facevano capolino tra le conserve. Nelle abitazioni delle nonne potevamo contare sulla loro sordità ma dovevamo fare sempre i conti con i vicini. Non dimentichiamo che abbiamo esordito in un magazzino di Pompe Funebri. La musica a volte non è così bella!