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14 dicembre 2008: le Distillerie compiono 20 anni
8 febbraio 2007: primo concerto con Alessio
2006: il flautista stand by
Sì, proprio così, adesso Luca è in "stand by", cioè non fa più parte delle Distillerie di Malto ma è un esterno e speriamo che in qualche occasione possa darci ancora un suo prezioso contributo. 2006: il grande Alessio
Grande non certo per gli anni che ha (rispetto al resto della band si può dire che è un infante!), ma per com'è, per come suona, per la sua correttezza, per... insomma quando uno è grande è grande e basta! Con lui adesso il gruppo torna a distillare progressive puro, e ora il prossimo passo è il nuovo CD... 18 agosto 2005: svolta epocale
La difficile decisione, presa da tutti i componenti, è arrivata dopo la graduale presa di coscienza che quel feeling che ci aveva unito da oltre un decennio era scemato. Giuliano ha sintetizzato bene: è finito un amore. Niente di più. Non serve ora aggrapparsi ai ricordi, rivedere tutto quello che abbiamo fatto insieme, sprofondare nella malinconia. In questo momento c'è solo da rimboccarsi le maniche e andare avanti. L'amore per la musica ce lo impone e Maurizio lo sa benissimo. Avremmo potuto parlarne all'infinito ma forse questa era l'unica cosa da dire. 2005: ...and then they were alone...
Poi, un giorno qualsiasi e senza preavviso, il dente è caduto! Non sappiamo bene se gioire o rammaricarci, sappiamo solo che le Distillerie di Malto continuano e continueranno a suonare, da soli o con qualsiasi altro, come da sempre hanno fatto. Il bimbo si è abituato a mangiare senza e non ha più così bisogno di denti, soprattutto se cariati! p.s. il lupo ci perdoni il paragone odontoiatrico... 30 gennaio 2004: primo concerto prog interamente DdM! Le Distillerie di Malto eseguono un concerto completo solo con la propria musica. Negli anni le loro scalette prevedevano sempre delle covers dei grandi gruppi prog ai quali si ispirano. Dopo delle apparizioni ridotte fatte solo con brani originali, hanno così potuto saggiare il gusto del pubblico indirizzandolo, non verso una semplice serata da intrattenimento, ma su una vera e propria proposta musicale. Era uno degli scopi che la band si è sempre prefissata e che continuerà, per quanto possibile, a perseguire. Il 2004 si apre all'insegna di questa novità... 21 settembre 2003: Big Wave Fest
La rassegna organizzata da D&D Comunicazione, incentrata sulla "grande onda della musica d'immaginazione", è stata un'ottima vetrina per la formazione ortonese, che per la prima volta si è esibita davanti ad un pubblico numeroso e oculato come è quello della Premiata Forneria Marconi. Il gruppo ha proposto i nuovi brani che completano il cd di prossima uscita "Il nuovo manuale dei piccoli discorsi", più Aria e vento, il loro cavallo di battaglia o, come dice Fabrizio, il loro "puledro da combattimento! Il disco sarà prodotto dall'etichetta di Franz che ha un nuovo nome: "Immaginifica". 15 giugno 2002: l’etichetta!
Finalmente Distillerie di Malto
ha un’etichetta discografica! E’ la Fermenti Prog di Franz
e Iaia Di Cioccio.
novembre 2001: Giuliano
Si cercava di nuovo un bassista, dopo Salvatore. Piaceva ai distillatori, Fabrizio collaborava con lui in un suo progetto musicale, partecipava spesso alle iniziative extra musicali (cene soprattutto!), amava il progressive, a questo punto è stato facile scegliere: Giuliano Torelli è il bassista ufficiale delle Distillerie di Malto. ottobre 2001: Salvatore: divorzio consensuale Salvatore è un ragazzo geniale e pieno di interessi. Per Così, ad ottobre, Fabrizio lo chiama a "rapporto" a casa sua. Con poche parole e con qualche sguardo i due si erano già capiti: era arrivato il momento di intraprendere strade diverse. Ovviamente anche lui, ormai, si sentiva stretto in un genere che non amava eccessivamente e desiderava sperimentare idee nuove e più personali. Ma con la chiarezza e la gentilezza che fanno intelligenti le persone, si è comunque proposto di aiutare sempre il gruppo in qualsiasi momento ne avesse bisogno, come tra l'altro aveva sempre fatto. maggio 2001: prima registrazione in studio
Da diverso tempo si sentiva la necessità di testimoniare, con un’impronta 16 febbraio 2001: l'avvento di Luca In dicembre Fabrizio aveva un concorso per cantautori a Sulmona. La band (con Giuliano Torelli al posto di Salvatore) si prestò volentieri nell’accompagnarlo. Il brano che portavano aveva, però, bisogno del flauto traverso. Un amico di Maurizio (Andrea Viola) gli aveva parlato di Luca Latini che lo suonava. Lo fecero venire alle prove e si trovarono subito in sintonia. Il concorso andò bene, anche se Fabrizio non vinse affatto. Il gruppo però aveva sempre anelato ad avere un flautista in formazione. La presenza di uno strumento alternativo al rock tradizionale, di certo, apre notevolmente gli orizzonti musicali. Del resto, le più grandi band progressive ne avevano fatto tesoro (Jethro Tull e Gentle Giant su tutti), fino a diventare una delle prerogative del genere. Nel caso delle DdM la cosa era così chiara che, addirittura, grossa parte del materiale originale era già stato pensato anche per il flauto traverso. Vista la squisitezza di Luca e il suo entusiasmo nel volerci provare, non ci misero molto a coinvolgerlo. Il 16 febbraio 2001 all’Andriano Pub di Atessa (CH), ci fu il primo concerto con la formazione a sei, che è responsabile anche della prima registrazione in studio.
30
ottobre 1998: prima esecuzione live
di “Supper’s ready” “Supper’s ready” dei Genesis, la più bella e completa opera progressiva di sempre, era da molto tempo un pallino del gruppo. Già con Andrea alla batteria tentarono di interpretarla, con l’aiuto di altri musicisti di Ortona (Ezio Moretti alla chitarra, Gianluca Ciampichetti alle tastiere e Sergio Civitarese al basso). Ma, per un modo o per l’altro, non riuscirono mai a concluderla e, quindi, a suonarla dal vivo. Il pezzo dura oltre 23 minuti e, con l’orchestrazione presente nell’originale, sembrava impossibile da riprodurre da soli. Invece nel 1998, la formazione ideale (Fabrizio, Fabiano, Marco, Maurizio e Salvatore), riuscì a farcela proponendola dal vivo proprio al Pop Off il 30 ottobre. La sensazione fu grandissima. Nei concerti seguenti, solo una volta il pezzo, è uscito dalla scaletta. Il piacere di risuonarlo rimane sempre immenso.
20
dicembre 1996: primo concerto spalla
Il Parto delle Nuvole Pesanti, ormai conosciuti
a livello nazionale, arrivava ad Ortona. Uno dei loro manager, Massimo
Cacciacarne, è proprio
14
dicembre 1995: primo concerto con
Maurizio
Mauizio Di Tollo, già da qualche tempo, premeva
Fabrizio, suo amico di lunga data (all’età di 10 e 12 anni avevano formato
un gruppo dal nome UFO), per suonare con le Distillerie, sapendo
dei problemi che Andrea creava. Fabrizio era stimolatissimo dall’idea.
Il resto venne da sé... Per certi versi, la dipartita di Andrea aveva
dato aria nuova alla band. Maurizio
30
dicembre 1994: ultimo concerto di
Andrea
Già da qualche tempo, si erano creati alcuni attriti
tra Andrea e il resto della band. Lui sembrava interessato a sperimentare
molto più il suo strumento per sé che non per il suono d’insieme del
gruppo. Forse si era solamente stancato di suonare il progressive. Le
quadrimestrali assenze di Salvatore rallentavano la marcia. Il 1994
fu un anno dedicato, soprattutto, a migliorare i brani già fatti e ad
inserire nuove cover, alla
7
gennaio 1994: primo concerto con
Salvatore
Salvatore Marchesani era un amico di Andrea, suonava
il basso con i Sine Nomine. Fabrizio gli chiese di venire a provare.
Lui, un po’ sorpreso, venne subito e si trovò presto a suo agio nel
gruppo. Il primo bassista, Fabrizio Mazzonetto, conosceva a L’Aquila
un locale, il Petra, che
maggio
1993: vittoria del concorso “Musica
dalle scuole”
Altro avvenimento importante, altro cambio di
bassista. Giuliano preferì dedicarsi esclusivamente al suo gruppo. Si
provava nel garage di casa di Fabrizio. Decisero di aggregare Valerio
Petrosemolo, un bassista storico di Ortona, già Cogefin e Cart Road.
L’avventura con lui fu divertentissima ma breve. Delle incomprensioni
con il resto del gruppo gli fecero decidere di andarsene. Ebbero, però,
20
febbraio 1993: primo concerto in un
pub Gianluca Di Renzo chiuse la collaborazione attiva con i “distillatori”, e tornò alle sue variegate esperienze musicali. I quattro trovarono in Giuliano Torelli un ottimo elemento per proseguire con convinzione la loro strada. Giuliano era il bassista di un altro gruppo rock ortonese: gli Smelling Brains. Avevano in programma un concerto in uno dei pochissimi locali della città dove si poteva suonare: l’Underground. Avrebbero dovuto, però, dividere lo spettacolo con almeno un altro gruppo, per rendere più piena la serata. Scelsero così di chiamare le Distillerie di Malto. Era un’ottima occasione: finalmente si suonava in un locale. La gente che entra in un live-pub viene soprattutto per sentire la musica. Questo li stimolava. Fabrizio si presentò con la faccia dipinta metà nera e metà bianca. Suonarono con grinta. Peraltro eseguirono per la prima ed unica volta un loro brano originale ("Il lamento dell’omertà"), che, apparentemente senza spiegazione, non rimisero mai più in repertorio.
24
aprile 1992: primo concerto interamente
progressive
Cesare se ne andò, ritornando al suo strumento
originale. Dopo vari cambiamenti di sale per fare le prove, si stabilirono
nel locale dell’AVIS di Ortona. Lo dividevano con un altro gruppo
rock: i Nowayout (Maurizio Di Tollo suonava con loro). Qui vennero
alla luce “Allegro con brio” e “Phoebus”. Anche le cover diventavano
sempre più numerose. Venivano
5
maggio 1991: prima esecuzione in pubblico
di un pezzo progressive
Il primo concerto in beneficienza di una lunga
serie, coincise con la prima esecuzione in pubblico di un pezzo di rock
progressive. Per stare più vicini ad Ortona, avevano cambiato il posto
per provare: la casa in campagna di Andrea (C.da Gagliarda).
marzo 1991: primo concerto in teatro
13
gennaio 1990: primo concorso
Altra via per esprimersi: il fatidico, solito, forse squallido concorso. A Balsorano, in provincia di L’Aquila, se ne organizzava uno: il concorso “Vinci Sanremo” 1990. La storia fu tutta una serie di strani avvenimenti. Portarono gli strumenti, convinti di suonare dal vivo. Non era così, ognuno portava una base per cantarci su (alcuni facevano proprio finta di tutto). Loro non ce l’avevano, ma gli fu permesso di provare due minuti, dopo aver montato, con diverse difficoltà, gli strumenti. Avevano detto loro che forse c’era comunque uno spiraglio per partecipare. Poi si seppe che la durata massima di un brano, per partecipare, era di 4 minuti. Loro avevano preparato “Seven flies in my eyes” che ne durava 12! Non era il caso di continuare. E pensare che Fabiano era impegnato nel servizio militare (Marina), e per essere presente aveva fatto i salti mortali. Con non poca difficoltà convinsero gli organizzatori a ridare loro i soldi dell'iscrizione (L. 100.000), e se ne tornarono a casa. Questo fu il primo concorso delle Distillerie di Malto!
dicembre
1989: primo compenso (una birra a
testa)
Si cominciava a cercare più spazio, e magari qualche
locale che li potesse contattare per un concerto (da sempre il loro
sogno). Anche una festa di compleanno poteva andare bene. Risposero
di sì quindi all’invito di una ragazza che festeggiava gli anni nella
pizzeria del padre. Tra i vari pezzi, proposero anche una versione strampalata
di “Tanti auguri a te”. Tutto andò per il meglio. Ricevettero una 0,4
bionda a testa. Fu il primo compenso che la band ottenne.
1989:
l’arrivo di Marco
I mesi passavano e i Nostri continuavano a migliorare
i pezzi già scritti (si ricordano “Some more beer”, “Free guitars”,
“Starlight”) ed ad aggiungerci altri magari cantati (“Seven flies in
my eyes”). Fabrizio era l’unico che aveva la faccia di mettersi davanti
al microfono e lo fece. Ma sorgeva ora un altro problema: c’era la necessità
di trovare un altro chitarrista,
inizio
1989: il nome
Tra prove e varie “passate” per il corso, la ricerca
di un nome adatto allo stile musicale e allo spirito “out” del gruppo
si faceva sempre più impellente. Le scelte di Fabrizio erano troppo
universali, quelle di Andrea troppo strampalate. Fabiano era pazzo.
Infatti, proprio lui, in una passeggiata per il corso si rivolge verso
Fabrizio e dice: “Distillerie di Malto”. Bello, strano, diverso,
geniale, adatto. “Direi proprio di sì” risponde Fabrizio.
fine
1988: primo concerto Cominciava a sorgere la necessità di esibirsi. L’occasione fu una delle tante feste che alla cooperativa dell’uva di Rogatti (una frazione di Ortona), della quale il padre di Fabrizio era socio, si organizzavano. Si misero d’accordo con gli organizzatori e la cosa fu possibile. Il repertorio era, a differenza di tutte le altre band di allora e forse di sempre, esclusivamente scritto da loro e solo strumentale (Fabrizio non si cimentava ancora alla voce). Evidentemente, tutto molto arduo da ascoltare. Ma a loro non importava, la festa si fece e riuscì benissimo. C’è da notare, che allora non avevano ancora ideato un proprio nome, in ogni modo, era la fine del 1988 e questo è stato il primo concerto delle Distillerie di Malto.
giugno
1988: prima prova
Bisognava trovare un posto adatto per provare.
In casa della nonna di
1988:
primordi Un ragazzo di Ortona, Massimo Bruni, stanco di eccellere nei campi di calcio e calcetto della città, voleva cimentarsi in quello della musica. Iniziò a chiamare a rapporto alcuni amici che sapeva si cimentavano nei vari strumenti (lui era il cantante). Un altro amico aveva un posto disponibile per provare. Tutto bene. C’era solo qualcosa che non andava: innanzi tutto il posto non era così accogliente, dato che era il magazzino dell’impresa del padre dell’amico. Niente di male ancora, ma l’occupazione del padre era un’impresa di pompe funebri. Erano costretti a provare tra varie bare e crocifissi, intenti soprattutto a non calpestare qualche lapide! Poi, fatto più importante, la musica che aveva intenzione di fare non stimolava affatto gli altri (Umberto Tozzi, Toto Cutugno e così via). Così il progetto sfumò. La cosa più importante è che i musicisti che chiamò, e che solo allora si conobbero, furono: Andrea Veri alla batteria, Fabiano Cudazzo alle tastiere e Fabrizio Pellicciaro alla chitarra. Il feeling tra loro si creò immediatamente. Cominciarono a far progetti per suonare insieme quella musica “diversa” che volevano. Era il 1988, cominciava l’avventura. |